Tempus fugit


Tempus fugit

Nell’ombra,
il mio respiro nel respiro del grano
e da mille anni mi aspettava questa strada –
mia per un momento,
perché miei i passi che la fanno,
e mio il giorno che cresce sottovoce,
in un’estate di polvere e cicale.

Così sola, io,
disarmata,
e il vento corre
dove il futuro campo di girasoli
ora si nasconde, ricordo
di chi a tarda estate solcherà il cammino
in questa piana di nubi.

 

(Fotografia e testo di Elisabetta Orlandi – Tutti i diritti riservati)

da L’inattesa meraviglia, Elisabetta Orlandi, 2010

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Informazioni su Elisabetta Orlandi

Leggo, scrivo, racconto, traduco.
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